venerdì, 16 settembre 2005
Abbiamo la data!!!
Il 17 dicembre 2005 presumibilmente nelle vie del centro!
venerdì, 16 settembre 2005
I principi su cui si basa questo evento, che sfugge a qualsiasi tentativo di essere definito "manifestazione", "mercatino", "fiera" o altro, sono semplici: chiunque abbia qualcosa da regalare si iscrive sul sito http://grandon.splinder.com - mail: grandonpg@libero.it e attende di essere convocato, tramite email, per il prossimo appuntamento. La data e il luogo non sono mai precisi... Questo avvenimento non pretende di dare una spiegazione a qualcosa, poiché non vi è una figura principale di riferimento, e ogni persona che contribuisce portando qualcosa può attribuire a ciò la spiegazione che ritiene più opportuna. O anche di non dare affatto spiegazioni. Non vi è nulla di illegale in questo, e non è necessario richiedere particolari autorizzazioni al municipio: infatti esso non può essere definito "manifestazione" in quanto non vi sono rivendicazioni, striscioni o distribuzione di volantini, e non è nemmeno uno spettacolo da strada poiché non ci sono spettatori, sottofondi musicali, maschere o scenografie, inviti del tipo "Venghino, siori. Venghino!". Esso non è un meeting in quanto non c’è un palco su cui salire a parlare o simboli politici e/o religiosi. Meno di tutto è una vendita di qualcosa. Per fortuna siamo ancora liberi di poggiare i nostri beni su un muretto e aspettare che qualcuno se li prenda... Unica condizione è che il proprietario della cosa donata regali effettivamente il bene, e non prenda in cambio un altro oggetto o denaro. Poiché, però, molte persone sono tanto abituate a pensare che in questa vita nessuno ti regala niente, da voler assolutamente ricambiare in qualche modo, il trucco per aggirare tale comportamento è rimettere subito a disposizione di altri ciò che si è ricevuto: che sia un oggetto o che sia denaro contante. L’idea "rivoluzionaria" che trapela da questo evento è forse questa: in un contesto simile la banconota o la moneta perde il suo valore facciale ed economico e diventa un mero oggetto: un oggetto scolpito se si tratta di una moneta, o un foglio di carta variamente colorata e piena di effetti ottici (ovvero, le misure anti-falsario) se è una banconota. Chi riceve dovrebbe smettere di pensare che può rendere a una singola persona, e cominciare a pensare di rendere alla collettività: se vuole si unisce al gruppo organizzatore e al prossimo appuntamento sarà lui che potrà dare, a qualsiasi sconosciuto. Anche questo principio sembrerebbe mirare alla rottura di una semplice visione di un rapporto uno a uno per allargarlo ad una visione più ampia, che poi è la visione di una sola umanità che vive in un solo, unico, pianeta. L’idea è semplice, e può essere ripresa da chiunque in qualsiasi posto. Un’idea che nella sua semplicità non può essere sfruttata a fini faziosi.